Libretto dello stesso Janácek
Nuova produzione Teatro alla Scala. In coproduzione con Wiener Festwochen, Holland Festival, Festival d'Aix en Provence, Metropolitan
Cantato in ceco con videolibretti in italiano, inglese
Da alcuni anni la Scala sta riproponendo con successo i migliori lavori melodrammatici del compositore ceco Janácek: dopo Jenufa e L'affare Makropulos, il cartellone di questa stagione comprende l'ultima opera (1927), tratta da un testo di Dostoevskij. L'azione ha luogo in un campo di lavoro siberiano, dove i detenuti, abbruttiti dalla fatica e dai maltrattamenti, vivono in una dimensione allucinata e allucinante, in bilico tra la realtà e la fantasia (il secondo atto è tutto incentrato su una rappresentazione del Don Giovanni al limite dell'onirico). Le storie personali dei detenuti costituiscono il livello narrativo principale del libretto, sullo sfondo di una rappresentazione corale drammatica che anticipa il dramma dei campi di concentramento: la regia e la scenografia di questa produzione rendono con efficacia questa ambientazione.
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